Google Shopping vs Trovaprezzi: quale conviene davvero
Due canali che sembrano fare la stessa cosa. In realtà no: pubblico diverso, intento diverso, costi diversi. Questa è la comparazione senza slide di marketing.
Google Shopping ha volumi più alti e intento più ampio; Trovaprezzi ha intento d'acquisto più caldo e CPC spesso più bassi. Per farmacia/cosmetica in Italia, la combinazione vince: Trovaprezzi come motore di conversione, Google Shopping come amplificatore di traffico.
Il modello di costo
Entrambi sono CPC (paghi il click, non la vendita). La differenza è come si forma il prezzo del click. Trovaprezzi lavora su listini per categoria con aste morbide; Google Shopping è un'asta dinamica in tempo reale governata dall'algoritmo di Google Ads, dove qualità del feed, CTR e Landing Page score muovono il CPC effettivo.
| Categoria (IT) | Trovaprezzi CPC medio | Google Shopping CPC medio |
|---|---|---|
| Farmacia / Parafarmacia | 0,20€ | 0,28€ |
| Cosmetica & Beauty | 0,25€ | 0,35€ |
| Elettronica di consumo | 0,32€ | 0,55€ |
| Moda | 0,15€ | 0,22€ |
Intento di ricerca
Su Trovaprezzi l'utente arriva già in fase di confronto: ha in mente un prodotto specifico, sta valutando dove comprarlo. Il click vale di più perché la probabilità di conversione è alta, se il prezzo regge il confronto.
Su Google Shopping l'imbuto è più largo: ricerche informative, di scoperta, di navigazione. Volume più alto, ma tanti click che non si trasformano in ordine perché l'utente sta ancora esplorando.
Conversion rate reale
Range osservati su cataloghi in produzione (farmacia online, 10k+ SKU, 2025-2026):
Click → ordine, con feed ottimizzato e prezzi allineati.
Click → ordine, campagne standard smart bidding.
Quando scegliere cosa
Catalogo di nicchia, brand riconoscibili
Parti da Trovaprezzi: converte prima, brucia meno budget.
Catalogo generalista, volumi alti
Google Shopping è indispensabile per intercettare la parte alta del funnel.
Margini bassi, competizione feroce
Trovaprezzi: costi più prevedibili, meno esposto ad aste in stile Google Ads.
Nuovo eCommerce senza brand awareness
Google Shopping per il volume, ma con budget stretti serve controllo attivo delle CPC.
La verità: quasi sempre servono entrambi
Nella pratica, gli eCommerce che marginano davvero usano entrambi i canali con lo stesso feed prodotti, ma con logiche di esposizione diverse. Su Trovaprezzi spingono i bestseller con prezzo competitivo. Su Google Shopping tengono aperto un ventaglio più largo per catturare traffico esplorativo.
Il rischio? Pagare click improduttivi su tutti e due i canali. Ed è esattamente il punto in cui l'ottimizzazione AI cambia le regole: stessa spesa, molti meno sprechi.
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